● 31 marzo
Cave Romagnan
22 Rue d’Angleterre
Nice, France
http://caveromagnan.free.fr/
● 1 aprile
La Zonmé
7 bis rue des Combattants en Afrique du Nord
Nice, France
http://www.lazonme.fr/
View More
● 31 marzo
Cave Romagnan
22 Rue d’Angleterre
Nice, France
http://caveromagnan.free.fr/
● 1 aprile
La Zonmé
7 bis rue des Combattants en Afrique du Nord
Nice, France
http://www.lazonme.fr/
View More
Twin Feed live@AUAND DAYS
View MoreTwin Feed nasce agli Auand Days, residenza musicale con oltre 30 jazzisti organizzata nell’aprile del 2017 da Auand Records, etichetta discografica che ha avuto e ha un ruolo di riferimento, non solo nazionale, per molti talenti emergenti del panorama jazz Italiano e per gli appassionati delle nuove frontiere della musica.
A Twin Feed, come allude il nome stesso della band, piace allacciare legami tra diverse forme di musica, acustiche ed elettriche, composte e improvvisate.
Come ha scritto su JAZZWISE, la più importante rivista inglese del settore, Kevin LeGendre “the quartet produce a barreling low-end funk that occasionally loosens into more freeish abstraction”
View MoreLa prossima settimana si inaugura il progetto Twin Feed con un piccolo tour di 4 date sparse nel nord Italia!
✔ Domenica 26 novembre, ore 22.00
BIRROVIA
Piazzale Vecchia Stazione 4, Cuneo
✔ Lunedì 27 novembre, ore 22.00
Birrificio Torino
Via Parma 30, Torino
✔ Mercoledì 29 novembre, ore 22.00
Osteria del Quinto
Via Fra Gherardo 6, Picenengo-Cremona
✔ Giovedi 30 novembre, ore 22.00
Kinodromo
Via San Rocco 16, Bologna
● Cos’è Twin Feed?
Twin Feed nasce agli Auand Days, residenza musicale con oltre 30 jazzisti organizzata nell’aprile del 2017 da Auand Family, etichetta discografica che ha avuto e ha un ruolo di riferimento, non solo nazionale, per molti talenti emergenti del panorama jazz Italiano e per gli appassionati delle nuove frontiere della musica.
● Chi è/sono Twin Feed?
Federico Pierantoni trombone
Giancarlo Tossani rhodes, elettronica
Stefano Risso contrabbasso, elettronica
Andrea Grillini batteria
● Com’è Twin Feed?
A Twin Feed piace allacciare legami tra diverse forme di musica, acustiche ed elettriche, composte e improvvisate. Come ha scritto Kevin LeGendre su JAZZWISE (la più rinomata rivista inglese del settore) “the quartet produce a barreling low-end funk that occasionally loosens into more freeish abstraction”.
Enrico Enver Veronese, Blow Up,
View More«E’ sempre straordinario incontrare nuovi musicisti— spiega Mazurek —. Considero Giancarlo Tossani un pianista fantastico, anche perché condividiamo lo stesso vocabolario musicale. A Pavia, coi Synapser, abbiamo suonato alcuni dei suoi brani: composizioni complesse eppure di facile ascolto. Anche Achille Succi è un ottimo musicista: con lui si è instaurato da subito un grande feeling. Oltretutto una delle mie combinazioni preferite è proprio quella cornetta-clarinetto: trovo che ne scaturisca un suono favoloso».

Lo psychedelic jazz marca Auand, by Posthuman.it [http://www.posthuman.it/musica/lo-psychedelic-jazz-marca-auand]
“…il catalogo Auand è pieno di ghiotte sorprese da anni: come ad esempio l’album Coherent Deformation (2006) dei Synapser in cui faceva capolino una versione quasi cameristica del tema di The Fog di Carpenter!”
In duo con Achille Succi, ascolta qui
“I don’t like that word “Jazz” I think Social Music. All that social melodies out… in air… is not Jazz anymore. It’s Social Music….”, così Miles Davis definiva il concerto della propria musica in una celebre intervista nel 1982. Traendo ispirazione da questa straordinaria teorizzazione del trombettista americano, ha preso vita “Social Music”, opera prima dei Molester sMiles, sestetto, nato da un’idea di Enrico Merlin (chitarre elettrice, live electronics e merlinerie ©) e che riunisce alcuni tra i più interessanti strumentisti della scena jazz italiana: Massimiliano Milesi (sax soprano e sax tenore), Achille Succi (sax alto e clarinetto basso), Giancarlo Tossani (piano elettrico, tastiera e laptop), Giacomo Papetti (basso elettrico e live electronics) e Filippo Sala (batteria e percussioni). Anche la scelta del nome del gruppo non è casuale, rimandano ad un altro episodio della vita di Miles Davis, accaduto nel periodo della registrazione di “On the Corner” allorquando fu accusato di aver sequestrato una donna, e per questo motivo venne arrestato. Dopo essere stato scagionato, il trombettista americano rilasciò un’intervista in cui ribadiva la sua innocenza e dichiarò che il suo disco si sarebbe intitolato “Miles the Molester”. L’ascolto rivela un lavoro di grande spessore artistico che, nel rendere omaggio alla filosofia e alla visione dell’arte di Miles Davis, supera i freddi manierismi del jazz per dare vita ad un percorso di ricerca compositiva e sonora a tutto campo tra temi melodici visionari, ritmiche travolgenti ed spaccati improvvisativi di grande impatto lirico. A brillare è il perfetto interplay tra i sax di Milesi e Succi e la chitarra di Merlin, il tutto contrappuntato dal piano di Tossani e sostenuto dalla brillante sezione ritmica di Papetti e Sala. Il sestetto dimostra, così, di avere seguito la via dell’eclettismo espressivo di Miles Davis del quale riprendono magistralmente il funk di “Black Satin” in apertura, ma anche di saper camminare sulle proprie gambe con le torride ”Hip Hop Zero Up and Down” e “Plastic Plastic”, l’oscura “Principe delle Tenebre” e la suggestiva “Limografi Rodenti” che, a buon diritto, può essere considerato il vertice del disco. Ad impreziosire il tutto la splendida copertina curata da Milton Brown ovvero Bruno Cannucciari, apprezzato fumettista, il quale ha colto in modo impeccabile le istanze musicali di questo disco.
Salvatore Esposito
http://www.blogfoolk.com/2017/02/molester-smiles-social-music-milk-minds.html
View More