Giancarlo Tossani
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Category: Projects

BIG MONITORS. Il progetto legato William Parker

  • 31 Luglio 2019
  • Giancarlo Tossani
  • · Big Monitors · News

“Suonare la musica di qualcun altro è una faccenda veramente delicata. È dura suonare la musica di qualcun altro quando questo qualcuno non può dirti come secondo lui è il risultato. Il miglior approccio alla musica di qualcun altro è di fare le cose in una propria chiave.”

“Loro non credono che la musica possa cambiare il mondo”

“Alla domanda “per suonare hai bisogno di sapere tutto?”, mi sono risposto”no”. Mi bastava sapere che la musica doveva essere forte e, a qualunque livello fosse doveva funzionare. Era questione di andare al cuore della musica, della cosa vivente che chiamiamo suono, e cercare di essere una specie di conduttura, facendo sì che le cose si trasmettessero fra me e gli altri e a chiunque ascoltasse.”

“Quando il mondo va a catafascio, devi fare qualcosa perché non caschi tutto. Come diceva Abbey Lincoln: “The world is falling down, hold my hand” “

“Ciascuno adotta un linguaggio, e nessun linguaggio è meglio di un altro, anche se vogliono farti credere che l’unico linguaggio è lo swing, Duke Ellington, o il bebop. Ma se Charlie Parker fosse vivo oggi, cosa ne sappiamo di cosa farebbe? Suonerebbe il sax? Si circonderebbe di gente come Jay-Z e Snoop Dogg? Farebbe rap? Lavorerebbe sulla musica africana? O sull’elettronica? C’è solo una cosa di cui possiamo essere sicuri: che non farebbe le stesse cose che faceva nel 1955. I migliori musicisti vengono fuori usando quello che trovano intorno a loro.”

“Ornette Coleman parla di armolodia perché una parte del suo cervello pensa in termini di teoria, ma intanto l’altra parte pensa in termini di libertà.”

“Il batterista può suonare veloce e tu suoni piano, o il contrario: se il batterista dipinge con l’arancione, io dipingo col giallo, se dipinge col bianco io ci metto giusto una punta di nero e poi boom, vengo fuori; ma se lui dipinge col rosso e io pure finisce che non si vede niente.”

“Bisogna capire che non è questione di suono, ma di cosa tu fai col suono da un niente Coltrane avrebbe potuto tirar fuori un’intera sinfonia. E c’è un’altra cosa che è molto importante imparare per un musicista: ascoltare il silenzio. Penso che tutti i musicisti dovrebbero ascoltare il silenzio almeno mezz’ora al giorno, proprio ascoltare il silenzio.”

[da Marcello Lorrai, William Parker. Conversazioni sul jazz]

BIG MONITORS
Gabriele Mitelli / pocket trumpet, flicorno contralto, synth
Tobia Bondesan / sax alto
Giancarlo Tossani / pianoforte, wurlitzer, synth
Michele Bondesan / contrabbasso
Andrea Grillini / batteria

feat. Amanda Noelia Roberts / voce


CD “KNOTS AND NOTES” OUT 05/03/2021  Listen here 

COMUNICATO STAMPA / RESS RELEASE

PHOTOS 

 

Giancarlo Tossani and Big Monitors have created a new sound from my compositions giving them a new life, this is always an exciting treat. Also I enjoyed the original compositions.

Getting to the essence of the music; unique arrangements and performances not only of my music but their own compositions. “Knots and Notes” rises up and takes off .

All that we can ask of any musician is to be oneself. This music finds its own voice. A voice that is much needed in this time.

Great Job. Thank you for the Music.

William Parker

 

BIG MONITORS: ovvero cinque fratelli in musica, e qualcuno pure di sangue, per un omaggio del tutto personale a William Parker, una figura carismatica del mondo del jazz, un bassista e polistrumentista con la saggezza di un poeta. A partire dagli anni Ottanta è uno dei musicisti più attivi di New York, una delle voci più importanti della scena musicale. Il suo talento di compositore ha trovato molteplici vie di esplorazione: opere liriche, oratori, musica, teatro, cinema e balletto.
Parker è anche autore di libri e raccolte di poesie e insegnante. Per diversi anni, coorganizzatore di un evento di culto quale il Vision Festival di New York.

☞ GABRIELE MITELLI è il “Nuovo Talento Italiano” del Top Jazz 2017, storico riconoscimento assegnato dalla rivista Musica Jazz, in base al voto espresso da una rosa scelta di critici musicali del settore. Membro da più di un anno della band di Cristina Donà, il trombettista di origini bresciane classe 1988, ottiene questo importante riconoscimento dopo la pubblicazione di ben tre album. L’ultimo, “O.N.G. Crash, uscito nel maggio 2017 per la Parco della Musica Records è stato presentato in tour in quintetto con il sassofonista americano Ken Vandermark. Vince il Bando AIR per le residenze artistiche all’ estero e In pochi anni ha suonato con alcuni dei più importanti musicisti della musica jazz e di confine tra cui Ralph Alessi, Jeff Parker, Rob Mazurek, Markus Stockhausen, Chris Speed, Gianluca Petrella, Simone Graziano, Alexander Hawkins, Giovanni Guidi, Cristiano Calcagnile, Beppe Scardino, Tino Tracanna…
È co-fondatore del Collettivo RES “Ricerca Euristica Sonora”, un collettivo di improvvisazione che comprende una trentina di musicisti tra Brescia, Bergamo e Milano.
Svolge da cinque anni l’ attività di Direttore Artistico portando in città e provincia alcuni dei più importanti nomi del panorama jazzistico mondiale.
Leggi di più: https://gabrielemitelli.wixsite.com/music

☞ GIANCARLO TOSSANI Il suo progetto principale è da più di dieci anni il gruppo Synapser con Achille Succi, Tito Mangialajo, Cristiano Calcagnile. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nelle diverse categorie del Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz (tra cui nel gennaio 2007, quello di “Nuovo Talento del Jazz Italiano”), come pure nel JAZZIT Awards Readers Poll (secondo posto nella categoria Tastiere sia nel  2016 che nel 2017).
Ha suonato in diversi festival e club (tra cui il Blue Note di New York). Ha avuto occasione di suonare con numerosi musicisti tra i quali, più recentemente: Brad Shepik, Ermanno Baron, Ohad Talmor, Jeff Platz, Émile Parisien, Sylvain Darrifourq, Antonio Borghini, Beppe Scardino, Luca Aquino, Tino Tracanna, Rob Mazurek… Il suo ultimo Cd “Newswok” coi Synapser ospita il trombettista newyorchese Ralph Alessi.
Di recente riedizione  è “Opus Soup”, lavoro di confine tra jazz, pop ed elettronica, e l’album in solo “Strange Spy” uscito per Auand Beats nel giugno 2019. È co-fondatore con il chitarrista e musicologo Enrico Merlin del gruppo Molester sMiles, dedicato al periodo elettrico di Miles Davis e di cui è uscito nel dicembre 2016 il Cd “Social Music”.

☞ TOBIA “BOBBY” BONDESAN si forma accademicamente tra le mura di Siena Jazz, concludendo con il massimo dei voti e come primo laureato della prestigiosa istituzione. Si laurea al biennio specialistico in musica jazz di Bologna con 110 e lode.  È assiduo frequentatore della scena dell’improvvisazione italiana ed entra in contatto con musicisti che lo influenzeranno artisticamente e professionalmente, stringendo con alcuni di loro rapporti che porteranno ad alcune fruttuose collaborazioni: Stefano Bartolini, Silvia Bolognesi, Massimiliano Sorrentini, Pasquale Mirra, Emanuele Parrini, Alessio Riccio, Giancarlo Schiaffini, Alessandro Giachero, Francesco Cusa, Walter Prati, Tony Cattano, Piero Bronzi, Antonello Salis ecc…
E’ fondatore e coordinatore di BlueRing-Improvisers, un collettivo di improvvisatori attivo in diverse città Italiane che si guadagna, con sei anni di attività ininterrotta, un ruolo di spicco nella scena del centro-nord. Ha suonato in diversi noti festival e ha inciso alcuni lavori discografici (“Fabbrica5”, “old postcards”, “BlueRing VOL-I”, “basement”, “Oak”, “segnosonico”). Suona e compone per diversi gruppi di musica improvvisata, vincendo o ricevendo diversi riconoscimenti, oltre a far parte di (o collaborare con) numerosi altri progetti e larghi organici (“Fonterossa Orchestra”, “Tower Jazz Composers Orchestra”).

☞ MICHELE BONDESAN si forma presso la Fondazione Siena Jazz con Silvia Bolognesi. Frequenta i  Seminari Estivi di Siena Jazz con Paolino Dalla Porta, Furio Di Castri, Anders Jeormin, Omer Avital, Matt Penmann. Nel 2015 partecipa ai Laboratori Permanenti di Ricerca Musicale di Stefano Battaglia. Suona in varie formazioni, quali Brotherhood Duo, Alessandro Giachero Trio, Fabbrica5 (vincitore del concorso Conad Jazz Contest 2013 e con cui pubblica un album edito da “a Simple Lunch Records”), BlueRing Orchestra (con cui pubblica un album edito da Rudi Records) e in vari club e festival: UnTubo, JazzClub Torrione, JazzIt Fest, Festival Novametis, Umbria Jazz, Fara Jazz Festival. Intraprende inoltre lo studio del contrabbasso classico presso l’Istituto “R.Franci” sotto la guida del M. Andrea Granai, conseguendo col massimo dei voti la laurea di primo livello e avendo modo di suonare con: Orchestra di Greve in Chianti, MicEnsemble, Orchestra del Cantiere Internazionale dell’Arte, Orchestra Toscana dei Conservatori, Orchestra Regionale Toscana, Orchestra Senzaspine. Dal 2017 si perfeziona sotto la guida dei M. Amerigo Bernardi e Alberto Bocini.

☞ ANDREA GRILLINI vanta numerose collaborazioni con diversi musicisti italiani e stranieri tra cui: David Murray , Ken Vandermark, Marc Ducret, Bruno Chevillion,Stefano de Bonis, Chico Pinheiro, Daniele Camarda, Fabrizio Puglisi, Antonio Borghini, Stefano Senni, Pasquale Mirra, Tristan Honsinger, Don Byron, Steven Bernstein, Jonathan Finlayson.
Partecipa a numerosi festivals sia in Italia che all’estero come per esempio lo Human Rights Nights Festival (in concomitanza al Soweto Art Festival) la cui tournée tocca varie citta sud africane o con la Band Luther Blissett all’Improvised Music Serie (Chicago), rassegna organizzata dal sassofonista Ken Vandermark. Collabora inoltre con “SponkStudios”, collettivo di videomaker attivi sulla scena europea e americana nella creazione di colonne sonore di film e documentari. Con Bad Uok incide “Enter” per l’etichetta pugliese Auand records, disco costituito prevalentemente da sue composizioni che riscuote ampi consensi dalla critica nazionale e internazionale.
Nel luglio 2013 Bad UOK partecipa al concorso nazionale dei conservatori italiani vincendo il 3 ° premio del festival e il primo premio della critica.
Nel 2015 vince assieme al gruppo Fuel Quartet il premio ”We Insist” MIDJ (associazione di jazz italiano) , come gruppo di nuovi talenti del jazz italiano.

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Twin Feed

  • 31 Luglio 2019
  • Giancarlo Tossani
  • · News · Projects · Twin Feed

TWIN FEED
FEDERICO PIERANTONI trombone
GIANCARLO TOSSANI rhodes | elettronica
STEFANO RISSO contrabbasso | elettronica
ANDREA GRILLINI batteria

Pick of the bunch
the quartet produce a barreling low-end funk that
occasionally loosens into more freeish abstraction

Kevin Le Gendre, JAZZWISE


Twin Feed nasce agli Auand Days, residenza musicale con oltre 30 jazzisti organizzata nell’aprile del 2017 da Auand Records, etichetta discografica che ha avuto e ha un ruolo di riferimento, non solo nazionale, per molti talenti emergenti del panorama jazz Italiano e per gli appassionati delle nuove frontiere della musica.

A Twin Feed, come allude il nome stesso della band, piace allacciare legami tra diverse forme di musica, acustiche ed elettriche, composte e improvvisate.

Come ha scritto su JAZZWISE, la più importante rivista inglese del settore, Kevin LeGendre “the quartet produce a barreling low-end funk that occasionally loosens into more freeish abstraction”

Foto Barbara Rigon
Foto Dino Ferruzzi
Foto Dino Ferruzzi
Foto Dino Ferruzzi
Foto Dino Ferruzzi
Foto Dino Ferruzzi

FEDERICO PIERANTONI

Classe 1989 si diploma al conservatorio di Bologna con il Maestro Massimo Morganti. Ha partecipato a vari Jazz Festival come: Bergamo Jazz Festival, Bologna Jazz Festival, Festival di Berchidda, Puglia Jazz Sound e molti altri. Nominato semifinalista del J.J. Johnson Trombone Competition (2015), selezionato come solista alla competizione Chicco Bettinardi (2015) e al concorso Riga Jazz Festival (2016). Ha collaborato con artisti quali Massimo Morganti, Marco Tamburini, Massimo Manzi, Fabrizio Bosso, Tommaso Cappellato Orchestra, Francesco Bearzatti, David Binney, Chris Cheek e molti altri. In ambito pop ha collaborato con Jovanotti e Marco Mengoni


GIANCARLO TOSSANI

Pianista e compositore. Il suo progetto principale è da più di dieci anni il gruppo Synapser con Achille Succi, Tito Mangialajo, Cristiano Calcagnile. Ha ottenuto diversi riconoscimenti nelle diverse categorie del Top Jazz indetto dalla rivista Musica Jazz (tra cui nel gennaio 2007, quello di “Miglior Nuovo Talento del Jazz Italiano”), come pure nel JAZZIT Awards Readers Poll. Del 2011 è invece Opus Soup, formazione ibrida e dislocata liberamente tra jazz, elettronica e pop-rock. Ha suonato in diversi festival e club (tra cui il Blue Note di New York). Ha avuto occasione di suonare con diversi musicisti tra i quali, più recentemente: Brad Shepik, Ermanno Baron, Ohad Talmor, Gabriele Mitelli, Jeff Platz, Émile Parisien, Sylvain Darrifourq, Antonio Borghini, Beppe Scardino, Luca Aquino, Tino Tracanna, Rob Mazurek… Ha pubblicato il suo terzo Cd, “Newswok” (Auand), come leader di Synapser con ospite il trombettista Ralph Alessi. È co-fondatore con il chitarrista e musicologo Enrico Merlin di Molester sMiles, un collettivo composto da alcuni dei più interessanti musicisti attualmente in circolazione, dedicato al periodo elettrico di Miles Davis e di cui è uscito nel dicembre 2016 il Cd “Social Music”.


STEFANO RISSO

Compositore, produttore e contrabbassista. La sua grande passione per la canzone lo mantiene sempre a cavallo fra la musica strumentale (jazz, avant-garde) e la musica vocale (rock, folk e d’autore). Ha scritto e prodotto per il teatro, e ha collaborato con progetti musicali personali con scrittori e video artisti e danzatori.Ha all’attivo più di cinquanta dischi, molti dei quali realizzati come leader o co-leader (Barber Mouse, T.R.E., Vocifero, Les diables Bleus, HellmullerRissoZanoli fra gli altri), con etichette: italiane, francesi, tedesche, inglesi, finlandesi, svizzere e giapponesi, votati e riconosciuti dalle riviste specializzate dei differenti paesi. Eclettico e curioso, ha suonato con musicisti e gruppi molto diversi fra loro, come Stefano Battaglia, Gianni Coscia, Roy Paci, Francesco De Gregori, Lalli, Meg. I suoi lavori hanno ricevuto ampio riconoscimento dalla critica. Interviste e approfondimenti sui suoi progetti personali e collettivi compaiono nelle principali riviste italiane ed europee di settore e non, come Jazzit e Musica Jazz, Jaaz&More (Svizzera), JazzThing (Germania) , Artribune e sui siti web specializzati, quali All About Jazz e Jazz Convention. Dal 2014 è insegnante di basso elettrico al Conservatorio Bomporti di Trento. Nel 2015 esce il suo primo disco in solo “Tentacoli” pubblicato dalla Solitunes records


ANDREA GRILLINI

Bolognese, classe 1985. Vanta numerose collaborazioni con diversi musicisti italiani e stranieri tra cui: David Murray , Ken Vandermark, Marc Ducret, Bruno Chevillion,Stefano de Bonis, Chico Pinheiro, Daniele Camarda, Fabrizio Puglisi, Antonio Borghini, Stefano Senni, Pasquale Mirra, Tristan Honsinger, Don Byron, Steven Bernstein, Jonathan Finlayson.
Partecipa a numerosi festivals sia in Italia che all’estero come per esempio lo Human Rights Nights Festival (in concomitanza al Soweto Art Festival) la cui tournée tocca varie citta sud africane o con la Band Luther Blissett all’Improvised Music Serie (Chicago), rassegna organizzata dal sassofonista Ken Vandermark. Collabora inoltre con “SponkStudios”, collettivo di videomaker attivi sulla scena europea e americana nella creazione di colonne sonore di film e documentari. Con Bad Uok incide “Enter” per l’etichetta pugliese Auand records, disco costituito prevalentemente da sue composizioni che riscuote ampi consensi dalla critica nazionale e internazionale.
Nel luglio 2013 Bad UOK partecipa al concorso nazionale dei conservatori italiani vincendo il 3 ° premio del festival e il primo premio della critica.
Nel 2015 vince assieme al gruppo Fuel Quartet il premio ”We Insist” MIDJ (associazione di jazz italiano) , come gruppo di nuovi talenti del jazz italiano.

 

 

 

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Big Monitors, video

  • 28 Aprile 2001
  • Giancarlo Tossani
  • · Big Monitors · News · Videos
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Ascolta Twin Feed a Battiti – Radio3

  • 7 Aprile 2018
  • Giancarlo Tossani
  • · News · Twin Feed

Un anno fa, il 7 aprile 2017, nasceva ufficialmente “Twin Feed”, con il loro primo concerto agli Auand Days
A Battiti-Radio3 un estratto del concerto.

Ascolta qui:

http://www.giancarlotossani.com/wp-content/uploads/BattitiRadio3_TwinFeed-9-apr-2018.mp3 View More

Twin Feed live@AUAND DAYS

  • 12 Ottobre 2017
  • Giancarlo Tossani
  • · Events · News · Twin Feed · Videos

Twin Feed live@AUAND DAYS

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Twin Feed, video

  • 27 Gennaio 2018
  • Giancarlo Tossani
  • · News · Twin Feed · Videos

Twin Feed al Kinodromo di Bologna

TWIN FEED
FEDERICO PIERANTONI trombone
GIANCARLO TOSSANI rhodes | elettronica
STEFANO RISSO contrabbasso | elettronica
ANDREA GRILLINI batteria

Pick of the bunch
the quartet produce a barreling low-end funk that
occasionally loosens into more freeish abstraction

Kevin Le Gendre, JAZZWISE


Twin Feed nasce agli Auand Days, residenza musicale con oltre 30 jazzisti organizzata nell’aprile del 2017 da Auand Records, etichetta discografica che ha avuto e ha un ruolo di riferimento, non solo nazionale, per molti talenti emergenti del panorama jazz Italiano e per gli appassionati delle nuove frontiere della musica.

A Twin Feed, come allude il nome stesso della band, piace allacciare legami tra diverse forme di musica, acustiche ed elettriche, composte e improvvisate.

Come ha scritto su JAZZWISE, la più importante rivista inglese del settore, Kevin LeGendre “the quartet produce a barreling low-end funk that occasionally loosens into more freeish abstraction”

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SYNAPSER

  • 31 Luglio 2019
  • Giancarlo Tossani
  • · Projects · Synapser

sYnapser
è | is
Achille Succi: clarinetto basso, sax contralto | bass clarinet, alto sax
Giancarlo Tossani: pianoforte | piano
Tito Mangialajo Rantzer: contrabbasso | bass
Cristiano Calcagnile: batteria | drums

Plus Ralph Alessi or Gabriele Mitelli: tromba | trumpet

“Scrittura essenziale, temi densi e un linguaggio improvvisativo libero e pungente consentono di  dar  luce  all’amalgama  collettivo  e  al  simbiotico  interplay  di  Synapser”  (Marco  Delle  Fave, “Jazzit”).

Come raccontare meglio di così il nostro tentativo di creare un “insieme” che non sia riconducibile  alla  somma  delle  sue  “parti”,  in  cui  piuttosto  che  un  “piano”  si  realizzi  un “volume”,  per  far  sì  che  l’improvvisazione  sia  realmente  un  comporre  istantaneo  e  una tessitura  comune  a  più  dimensioni?  Del  resto  a  questo  principio  collettivo,  comunicativo  e  – perché  no?  –  politico,  allude  programmaticamente  il  nome  del  quartetto:  Synapser  (che potremmo  tradurre  “creatore-connettore  di  sinapsi”).  In  quella  sorta  di  ecosistema  (o  un sistema di echi?) che è un gruppo musicale è importante che tutti siano compartecipi, colgano e trasmettano segnali. Cercando di dare forma a un dialogo in jazz rimesso continuamente in discussione, con coscienza, passione e intelligenza sempre sul chi vive.


“The collective and symbiotic interplay of Synapser shines through their free and sharp improvisation over compositions characterized by a no-frills writing and very dense themes. (Marco Delle Fave, Jazzit).

What better words could one use to describe our attempt to create a combo which tries to be greater than the sum of its parts by building a space in which improvisation can truly lead to instantaneous composition and multi-dimensional textures? After all, the very name of the band represents a programmatic commitment to a collective (and – why not? – political) principle of constant communication: Synapser stands for “maker/connector of synapses”. Within that ecosystem (or system of echoes) which a band is, every one of its members has an active role in creating, relaying and transmitting signals to each other. In doing so, Synapser tries to give shape to a jazz dialogue that is continuously questioned, in an attempt to keep the consciousness, passion and intelligence of this music always on their toes.

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Molester sMiles

  • 7 Aprile 2015
  • Giancarlo Tossani
  • · Molester Smiles

 Da un’idea di Enrico Merlin prende il via Molester sMiles, un collettivo composto da alcuni dei più interessanti musicisti attualmente in circolazione, dedicato al periodo elettrico di Miles Davis. Facendo tabula rasa di tutta una serie di preconcetti legati a questa musica, non ne ripropone la fotocopia e al tempo stesso non sfrutta quegli elementi superficiali che per certi versi hanno dato il la al movimento definito «Fusion» o «Crossover», spesso ad opera proprio di chi con Miles aveva condiviso quella stagione. Molester sMiles scava in profondità nella musica di quel periodo e riparte dalle fondamenta costruendo un edificio sonoro, sempre cangiante e dinamico, profondamente connesso con la contemporaneità. La musica che ne nasce è quindi un prodotto originale, anche nelle composizioni che si delineano quali possibilità alternative dello sviluppo di quell’estetica, ma soprattutto di quel linguaggio.

Il nome del gruppo, apparentemente irriverente e socialmente disturbante, fa di fatto riferimento a un episodio oscuro della vita di Miles Davis, accaduto nel periodo della registrazione di On the Corner. Miles fu infatti accusato di aver trattenuto con la forza una donna all’interno del suo appartamento. In seguito alle accuse fu arrestato e portato in tribunale, ma in sede di giudizio fu scagionato da tutte le accuse. Già nel corso della fase istruttoria, Miles rilasciò un’intervista nella quale si pronunciava innocente e tra lo sfregio e lo scaramantico dichiarò che il prossimo disco si sarebbe intitolato «Miles the Molester». E così fu. Un’estratto di «Black Satin», dal disco On the Corner, sarebbe stato effettivamente pubblicato da Columbia Records con il titolo «The Molester».

From an idea of Enrico Merlin Molester sMiles is a collective of some of the most interesting musicians in circulation nowadays and it is dedicated to the Miles Davis’ electric period.

Erasing all the series of preconception connected to this music, it doesn’t propose its copy and, at the same time,  it doesn’t take advantage of the superficial elements that started the movement called “Fusion” or “Crossover”, often made by the same people with who Miles shared that season.

Molester sMiles dig up in deep into the music of that period and restart from the base, assembling a sonic building, always variable and dynamic, deeply connected with the contemporary. 

The music of Molester sMiles is an original product, starting from the compositions, born as development of that aesthetic and structural musical world, but above all of that language.

The name of the group is referring to a dark episode in the life of Miles Davis, that took place in the period while he was recording On the Corner.

Miles was accused to hold firmly a woman within his flat. After beeing accused he was arrested ad took in front of the court. He was then cleared from all the accusations.  Miles has always declared himself innocent and he ironically declared that his next album will have be called “Miles the Molester”. And it was like that.  A selection of “Black Satin”, from the disc On the Corner, have been published by Columbia Records with the title “The Molester”.

Enrico Merlin

autore di «1000 Dischi per un Secolo. 1900 – 2000» (ed. Il Saggiatore) e co-autore di «Bitches Brew – Genesi del Capolavoro di Miles Davis» (ed. Il Saggiatore).

Massimiliano Milesi • sassofono soprano e tenore
Achille Succi •
sassofono contralto, clarinetto basso
Enri
co Merlin • chitarra, live electronics
Giancarlo Tossani •
Rhodes el. p., laptop, live electronics
Giacomo Papetti •
basso elettrico, live electronics
Filippo Sala •
batteria

CD “Social Music”

INTERVISTA E PRESENTAZIONE Jazzit-96_Molester-sMiles

COMUNICATO STAMPA Outnow Social Music-com stampa

Press-kit Molester sMiles

E-MAIL  info@giancarlotossani.com

official site http://molestersmiles.tumblr.com/

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articoli miles molester label

 

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Ascolta i Synapser in streaming!

  • 18 Ottobre 2016
  • Giancarlo Tossani
  • · News · Synapser

Synapser in streaming! Ce n’è per tutti i gusti!

https://jazzengine.lnk.to/newswok

https://jazzengine.lnk.to/coherentdeformation

https://jazzengine.lnk.to/beautyisararething

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Si va all’Artusi Jazz Festival

  • 17 Giugno 2016
  • Giancarlo Tossani
  • · Molester Smiles · News

ARTUSIjazz2016 “MasterJazz”
1 luglio 2016 “Dear Miles”
una intera giornata festival dedicata al grande Miles Davis a novanta anni dalla sua nascita.
E i Molester sMiles ci saranno! Ospite d’eccezione: Luca Aquino

http://www.artusijazzfestival.com

Artusi JF2016

 

 

 

 

AQUINO

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